Viaggiare

Viaggiate da soli, fa bene all’anima

Ho compiuto il mio primo viaggio da sola lo scorso anno. Avevo 23 anni, tanta voglia di partire e una settimana di ferie a fine settembre. Non avevo alcuna intenzione di sprecare tempo nel grigiore di Milano e quindi ho colto questa opportunità al volo. Così sono partita alla volta di Malta per una vacanza studio.

Questa esperienza mi ha letteralmente aperto un mondo dentro e fuori. Ho passato una settimana meravigliosa, tra il mare e la conoscenza di una nuova lingua (in questo caso l’inglese). Ho avuto modo di conoscere tantissime persone, molto diverse tra di loro, con varie culture, abitudini e modi di fare. Alcune più grandi, altre più piccole di me. Tutte accomunate dal desiderio di scoprire nuovi luoghi e avventurarsi verso nuove esperienze.

Prima di partire ero molto spaventata. Ero sola e per la prima volta dovevo fronteggiare possibili problemi senza l’aiuto di nessuno, condividere un appartamento con sconosciuti e vivere in un luogo che non avevo mai visto prima d’ora. Dal lato opposto c’era un motivo per il quale avevo volutamente deciso di partire. Volevo superare i miei limiti e uscire dalla mia zona di comfort. Volevo capire cosa significava doversela cavare da soli in un altro paese anche solo per un tempo limitato. Provavo dentro di me un mix di agitazione a adrenalina. Ansia e fermento.

Tutte le sensazioni negative sono sparite appena ho messo piede sull’isola di Malta. Ho iniziato a conoscere persone nuove, a lasciarmi andare e per una volta, a farmi trasportare dai pensieri più profondi e sinceri, non dalla mie preoccupazioni. Sono riuscita a superare i miei limiti e le mie paure in una sola settimana. Perché non potevo riuscirci anche nella mia “vita reale”? Avevo finalmente provato cosa significava far scoppiare quella bolla che avevo fatto così tanta fatica a crearmi per anni e che mi limitava in tutto. Ero riuscita a sentirmi libera e svincolata dai pensieri negativi. Il mio unico scopo era godermi il momento.

Viaggiare da soli significa allargare i proprio orizzonti e prendere il comando della propria vita. Significa imparare a pianificare e organizzare le proprie giornate scoprendo i nostri interessi. Viaggiando da soli si impara a riflettere e a stare bene con sé stessi a prescindere dal luogo in cui ci si trova. Si impara a trovare la propria pace interiore in comunione con le bellezze della natura e del mondo. Si impara a godere dei momenti del proprio viaggio ascoltando le sensazioni autentiche, senza alcun condizionamento da parte di altri. Viaggiando da soli si comprende il valore della solitudine ma anche della compagnia perché ci rendiamo conto di quanto siano importanti i nostri affetti nel momento in cui vorremmo condividere con loro un particolare momento del nostro viaggio.

E’ vero che il primo passo per stare bene con gli altri è stare bene con sé stessi. Sicuramente uno dei modi per comprenderlo e per trovare sé stessi è quello di viaggiare. Ecco perché, almeno una volta nella vita tutti dovrebbero trovare il coraggio di viaggiare da soli e trovare l’essenza della propria persona in comunione con la scoperta del mondo. Non siate timidi, non lasciatevi fermare dalle vostre paure. Si sgretoleranno non appena capirete che si può stare bene anche da soli, anzi si deve stare bene anche da soli. Il primo passo è provare a noi stessi che ce la possiamo fare.

Buon viaggio

Margherita

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