Stili di vita

Il coraggio di “rischiare”

Quasi due anni fa a quest’ora concludevo il mio percorso universitario, laureandomi con ottimi voti. Due anni fa credevo che la mia vita fosse già scritta e predefinita, che avrei trovato un lavoro vicino a casa, sarei andata a convivere, mi sarei sposata e avrei lavorato per tutta la vita come infermiera nell’ospedale che mi ha formata per la mia professione. A distanza di tempo ripenso a quei momenti, a come li ho vissuti e a quanto sono cambiata in questi anni. Sono riuscita a trovare me stessa e a riconciliarmi con una parte di me che non mi permetteva di vivere a pieno la vita. Ripenso alle mie insicurezze, ai miei dubbi. Sentivo che mi mancava qualcosa ma non riuscivo a capire cosa fosse. Ma il tempo fa la sua parte. Il tempo ti permette di riflettere e di arrivare a comprendere cose di cui non eri nemmeno lontanamente a conoscenza. Il tempo mi ha fatto capire che io non sono fatta per una vita predefinita e già scritta. Ho bisogno di cercare la mia strada a prescindere da quello che sarebbe giusto fare e da quello che gli altri si aspettano da me. Chi ci garantisce che la routine nella quale entriamo a far parte rappresenti la giusta via per noi? Siamo davvero felici della vita che viviamo? L’abbiamo scelta? Tutte domande che ho iniziato a pormi, che mi hanno fatto pensare e hanno instillato dubbi nella mia mente. Dubbi che successivamente si sono trasformati in consapevolezze, hanno preso forma e si sono fatti sempre più grandi di fronte a me. Non ho potuto fare altro che lasciarmi travolgere perché quando capisci che sei destinato a qualcosa nella tua vita non puoi fare altro che accettarlo. Tutto questo fa molta paura. Siamo abituati a vivere nella certezza, cerchiamo la stabilità e la rincorriamo come se fosse la nostra unica via. Ma è davvero la cosa giusta?

Io credo fortemente che soprattutto in giovane età non ci si possa soltanto adagiare e aspettare che la vita faccia il suo corso. Bisogna lottare per i sogni, non nasconderli in un cassetto. Penso che sia necessario correre dei “rischi”, se così possiamo definirli. Rischiare significa esporre qualcosa al pericolo di essere danneggiato o distrutto. Ma prendere decisioni che non rispecchiano un percorso predefinito imposto dalla società non significa correre un rischio. Significa solamente essere coraggiosi, ambiziosi, volere di più per la vita. Significa cercare la felicità, la libertà e soprattutto non credere mai di essere giunti a destinazione. Per tutta la nostra vita percorriamo una strada e raggiungiamo degli obiettivi, ma è importante non fermarsi e continuare a fissarne di nuovi. La vita non è fatta per aspettare che arrivi sempre il momento buono, perché se non siamo noi stessi ad andarcelo a prendere non arriverà mai. Condurremo sempre un’esistenza in attesa di qualcosa che non si realizzerà perché siamo noi che non camminiamo verso quella direzione. Dobbiamo aprire gli occhi, guardare il mondo per quello che è realmente. Non accettare i consigli degli altri solo perché apparentemente sono più esperti o saggi. Dobbiamo creare lo nostre regole con la nostra testa e le nostre risorse, non basandoci solo su quello che ci dicono. Potrebbe non essere adatto a noi anche se a prima vista sembra la cosa giusta da fare.

Proprio due mesi fa la vita mi ha posta di fronte ad un altro bivio, uno dei tanti in questi ultimi mesi, da quando ho cominciato a prendere delle decisioni che vanno controcorrente per gli altri ma nella giusta direzione per me. Mi è stato offerto un contratto a tempo indeterminato. Ammetto che ho provato sensazioni contrastanti, con dubbi e ripensamenti annessi.. Ma nel mio cuore e nella mia testa sapevo esattamente cosa devo fare, solo che faceva molta paura. Quando tutti fanno il contrario rispetto a quello che fai tu ti viene il dubbio che forse sei tu ad essere sbagliata. Ma non è così. Ognuno ha il suo percorso, diverso da quello di tutti gli altri e ci vuole una grande forza di volontà per non lasciarsi influenzare.

Adesso riesco chiaramente a vederlo e a sentirlo. Vedo quella scintilla che si è accesa quando ho deciso che la mia vita non poteva essere decisa dagli altri. Quella luce negli occhi con cui ogni mattina mi alzo pensando di essere sulla strada giusta per me, non su quella di qualcun altro. Quel sussulto nel mio cuore quando penso a tutto quello che mi aspetta e non vedo l’ora di viverlo. Per cui sì, sono sicura. Non si torna più indietro, ma piuttosto si va avanti con la consapevolezza che un percorso nuovo si sta delineando sempre di più e che la felicità esiste davvero. Bisogna solo seguire ciò che ci dice il nostro cuore, iniziare a ragionare con la nostra testa cercando di ascoltarci, perché siamo esseri preziosi e abbiamo il diritto di vivere una vita che ci soddisfi a pieno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.