Stili di vita,  Viaggiare

Si inizia così…

Si inizia perdendosi nel mondo, esplorando terre lontane e luoghi nuovi.

Si inizia a sentire il desiderio di andare. Non importa dove e quando ma solo con chi.

Si inizia con il porsi delle domande, cercando di andare in profondità, evitando le cose scontate.

Si inizia a fantasticare su una vita diversa, completamente nuova, l’opposto di quella attuale. Libera e con poche regole.

Si inizia sentendo un cambiamento profondo che viene dall’anima. Non si è più gli stessi. Inaspettatamente una rivoluzione interiore.

Si inizia a viaggiare per gioco, perché in fondo va di moda e fa figo mostrare agli altri dove si va.

Si inizia a conoscere nuove culture senza darci troppo peso. Come se fosse normale e scontato.

Si iniziano a conoscere nuove persone che ti fanno capire quanto il mondo sia diverso da come lo avevi immaginato. Cominci a comprendere che diverso è sinonimo di bello.

Si inizia a guardare il mondo con altri occhi. Sempre più esperti e attenti a ciò che li circonda. Occhi sognanti, sempre pronti a volare verso altre destinazioni. Innamorati delle bellezze della terra.

Si inizia senza uno scopo preciso, senza un senso logico. E poi ti ritrovi a capire il motivo e la spiegazione di molte cose. Inimmaginabile un tempo. Cose su cui non avresti mai puntato. Pura follia. Ma una follia bella capace di lasciarti senza fiato.

Si inizia con la paura di prendere un aereo e si finisce con il desiderio di prenderne il più possibile. Senza sosta se si potesse. Sempre con il viso dentro l’oblò del finestrino. Per guardare il mondo dall’alto, sognando un po’.

Si inizia piano piano a scoprire nuove parti di sé. All’inizio poco significative. Ma poi qualcosa cambia e ti ritrovi a non essere più lo stesso. Ad elaborare pensieri e a prendere decisioni inimmaginabili se ripensi a qualche anno prima.

Si inizia ad esplorare il mondo quasi per caso. Un gioco a breve termine. Ma più luoghi esplori e più vorresti esplorarne. Più conosci nuove culture e più vorresti viverle davvero. Non per il tempo di una vacanza, ma a tempo indeterminato. 1 settimana, 3 mesi o 1 anno. Come ti va.

Si inizia a viaggiare con delle consapevolezze, delle certezze e si finisce con lo stravolgerle completamente. Torni indietro al momento della partenza e ti rivedi completamente cambiato. Il mondo fa questo effetto. Ti fa sentire così piccolo da cambiare la tua prospettiva. Le tue convinzioni non sono più le stesse. Tu non sei più lo stesso. E anche se un giorno ti vorrai fermare da qualche parte sai che porterai con te tutto quanto. Tutto quello che hai vissuto. Le nuove amicizie, le esperienze, le parole di uno sconosciuto, i sorrisi, la gioia dell’emozionarsi davanti al tramonto, le nuove scoperte, le conquiste, la voglia di vivere e condividere.

Non e forse la felicità tutto questo? Sentire di essere sulla strada giusta. Anche se è diversa da quella di tutti gli altri. Anzi forse proprio perché è diversa. Speciale solo per te e nessun altro. Un percorso non convenzionale che ti fa sentire libero, con tutte le strade aperte. Le strade del mondo sono lì ad aspettare che tu le percorra.

Margherita

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