Australia 25/11/19

HUTT LAGOON – PINK LAKE: Il lago rosa del Western Australia

Inizia molto presto il nostro secondo giorno di viaggio.

Sveglia alle ore 6:30. La luce che filtra dalle tende della nostra casa mobile.

Mi sembra di essere in un sogno ma mi rendo conto che è la realtà e mi sento subito felice.

Apro le tende e vedo il mare. Illuminato dal sole sorto da pochissimo. Ancora nessuno nei paraggi, tutto è rimasto come la sera precedente.

Iniziamo quello che sarebbe stato il nostro rito mattutino per tutto il viaggio. Togliamo le lenzuola e sistemiamo il letto che durante la giornata si trasforma in divanetto con tavolo. Prepariamo la colazione in tranquillità. Senza nessuna fretta, proprio quello di cui avevo bisogno.

Ci godiamo l’inizio della giornata, il mio momento preferito in assoluto. Assurdo anche solo da immaginare se ripenso alla mia vecchia vita dove l’inizio del giorno ha sempre rappresentato un trauma.

Mentre facciamo colazione ci accorgiamo di uno strano movimento… Una macchina arriva, parcheggia davanti all’oceano e nessuno scende. Pochi minuti e via di nuovo non prima di lanciarci un saluto da lontano. Una, due, tre macchine. Tutti lo stesso strano comportamento.

Con la mentalità che abbiamo cominciamo a preoccuparci.

È forse qualcuno che ci vuole fare del male? Forse è meglio andare via.

Ma poi ci rendiamo conto di essere in Australia e ci rilassiamo. Vediamo altre macchine arrivare. Una alla volta. Stesso atteggiamento. E ci rendiamo conto di qualcosa di meraviglioso. Tutti quanti si recavano lì solo per osservare l’oceano prima di iniziare la loro giornata. Qualche minuto di pura contemplazione di quella bellezza. Senza distrazioni. Un solo semplice gesto per iniziare al meglio il giorno lavorativo.

Mi sento in completa sintonia con tutto quello che mi stava capitando. Come se l’universo mi desse la prova di essere esattamente nel mio posto nel mondo.

Allora salutiamo anche noi l’oceano e partiamo per la nostra prossima destinazione.

Hutt Lagoon, conosciuto anche come Pink Lake. Un lago rosa a circa 300 chilometri dalla nostra posizione. Il nulla nel mezzo.

A fine mattinata finalmente arriviamo alla nostra meta. Pink Lake si presenta in tutta la sua bellezza. Un colore rosa come non me lo sarei mai aspettato. Osserviamo questa bellezza dal Pink Lake Lookout, un’immancabile tappa proprio sull’unica strada che circonda il lago.

Decidiamo poi di fare una passeggiata per osservare la riva da più vicino. Rimaniamo per un po’ a contemplare questo paesaggio sotto un sole che rende tutto ancora più magico.

Pranziamo e ci rechiamo poi nella piccolissima cittadina di Port Gregory. Facciamo un rapido giro esplorativo fino ad arrivare al molo da cui ci godiamo la vista sull’oceano. Pura aria di libertà.

A metà pomeriggio ci rendiamo conto di non aver ancora deciso dove passare la notte e quindi dopo esserci affidati alla nostra fedelissima App Wikicamps troviamo esattamente il posto giusto per noi: un campeggio con pochi servizi direttamente sulla spiaggia a qualche km di distanza.

In men che non si dica ci troviamo in uno dei posti che mi sarebbero rimasti per sempre nel cuore. Lucky Bay Campground, un campeggio isolato dal mondo. Poche persone, sabbia e tramonto nell’oceano. Tutto quello che desideravo in quei momenti di viaggio e di felicità.

Anche quella sera ci saremmo addormentati con il rumore delle onde dopo una ricca e meritata cena a base di pasta.

Il giorno successivo Kalbarri National Park ci stava aspettando…

Ecco il video dei nostri primi due giorni di viaggio nel Western Australia

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